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Biovacanze e SalentoTerapia

Una settimana insieme con Mare, RespiroLuce, Biodanza, Pizzica ed escursioni in una delle Terre più belle d’Italia:        LECCE , OTRANTO e dintorni…

Settimana Benessere dal 21 al 28 Luglio 2012

danza

costa del salento

 


Il centro Biocentrico di Vicenza di Nicola Franceschiello e Manuela Mancini vi invitano a trascorrere una settimana indimenticabile e intensa nella meravigliosa terra del Salento ricca di storia e tradizioni, dove l'Oriente incontra l'Occidente. Una terra che regala uno scenario incantevole di bellezze naturali e architettoniche. Protagonista delle coste del Salento il mare terso e cristallino (Bandiera Blu d’Europa), la natura incontaminata e selvaggia costellata di luoghi spettacolari, di verdi pinete e campagne di ulivi secolari… Lo stage settimanale è aperto a tutti ed è un’occasione per immergersi in una dimensione di vacanza rilassante e stimolante, sperimentando nuove opportunità di gioiose relazioni.

 

Il Luogo: una terra adagiata sui mari Ionio e Adriatico, simile ad un giardino pensile;  il fascino di riti ancestrali, profumi inebrianti, lo smeraldo dei mari, muretti di pietra,  boschi di ulivi, folgoranti facciate barocche. Una bellezza rara… spalancata nel sole.  Saremo a Torre Rinalda e Surbo, a15 km dal centro storico di Lecce, 25 km dall'aeroporto di Brindisi all' interno del parco naturalistico del Rauccio, 650 ettari che si presentano come un raro ed articolato mosaico di ambienti e specie animali e vegetali.

Alloggeremo in appartamenti sul mare, in camere doppie e ci recheremo a piedi sia al mare che nel luogo dello stage. I pranzi e le cene saranno preparati dalla chef salentina Monica e potremo condividerli nel Gazebo della residenza "Zia Amelia" con 25 posti a sedere e barbecue.  Le verdure e la frutta saranno fornite dal nostro contadino di fiducia.

Cosa faremo: Due attività al giorno, al mattino e alla sera ed escursioni verso le magnifiche spiagge del Salento e le sue bellezze architettoniche.

 Quota di partecipazione: 450 € con iscrizione entro il 30 Giugno, 480 € dopo il 30 Giugno. Le iscrizioni si formalizzano tramite un acconto di 150 € (vedi sotto). La quota comprende le attività dell’intera settimana, il pernottamento e il tempo di Monica che cucina per noi. Sono escluse le spese dei pasti.

   


 


LE TECNICHE

RespiroLuce con Manuela Mancini

 

Il Respiro è uno straordinario ponte tra mente, corpo, emozioni e Spirito;

respirando in modo consapevole possiamo energizzare il corpo, calmare la mente, focalizzare gli obiettivi, trasformare le emozioni indesiderate e ricevere messaggi dalla nostra Anima. Ma come?

RespiroLuce è una recente tecnica di autotrasformazione e autoguarigione ideata da Manuela Mancini che, in modo dolce e profondo, utilizza una rielaborazione di vari modelli di Respiro Consapevole (Rebirthing, Transformational Breath, Vivation) integrati ad altre tecniche di trasformazione per APRIRE IL SISTEMA RESPIRATORIO, godere di tutti i benefici di una respirazione fluida e rilassata, alleggerire il corpo ed evolvere le memorie cellulari sabotanti e limitanti per integrarle e trasformarle completamente nella Luce e nell’Amore.

 RespiroLuce trasforma ciò che è bloccato, denso e pesante in energia leggera e luminosa attraverso il Respiro di Luce e rispettando profondamente il processo di chi sta respirando. Ne derivano risoluzioni profonde, trasformazione di vecchie memorie cellulari, integrazione di vecchie “coazioni a ripetere” e quindi cambiamenti positivi nel corpo, nella mente, nella coscienza, nelle emozioni e nella qualità delle proprie esperienza di vita.

Il Respiro incrementa l’energia e sostiene le naturali capacità di autoguarigione del corpo

Fino al 75% delle nostre tossine viene eliminato attraverso il Respiro

Il Respiro attiva  tutti i processi energetici vitali, consci e inconsci.

 

Programma della settimana: I 100 respiri della gioia - Gli 8 doni del Respiro Consapevole – Come fa il Respiro a fare tutto questo? La legge del Trascinamento - Il potere dell’intenzione - Come si formula l'Intenzione - Elaborazione di un intento positivo per il quale respirare –  I 7 strumenti della sessione di RespiroLuce - Lettura del Respiro: dimmi come respiri e ti dirò come vivi – Il potere dei Suoni - Suoni e Chakra - Il Body Mapping: il corpo mappa della coscienza - Due sessioni di RespiroLuce – Condivisioni del proprio vissuto

Obiettivi della tecnica: aumentare la tua energia, riscoprire la gioia innata, respirare in modo più aperto, fluido, rilassato, conoscere i tuoi schemi di respiro e le tue credenze limitanti e trasformarli, usare il Respiro per centrarti, canalizzare le emozioni scomode (rabbia, paura, ansia, frustrazione), risolvere sintomi mentali ed emotivi legati a dipendenze (fisiche o psicologiche), senso di abbandono, schemi di scarsità, repressione di emozioni, ansia e depressione, sentirti in sintonia con gli altri, con la Vita e con te stesso.



 


Per saperne di più: “Respiro per l’Anima” con Cd allegato di Manuela Mancini (Anima Ed.)

Sito: www.animediluce.it

BioDanza con Nicola Franceschiello

                                                       



Il termine Biodanza significa “danza della vita” (in greco bios = vita e danza = movimento integrato): si tratta di un insieme di musiche e di esercizi studiati scientificamente per recuperare allegria, vitalità, gioia di vivere e per prevenire disturbi fisici e psichici. In particolare, secondo Rolando Toro, creatore del Sistema Biodanza, il nostro potenziale genetico si esprime sulla trama di cinque funzioni, comuni a tutte le persone, il cui sviluppo è legato ad esperienze che viviamo nella prima infanzia e che dimentichiamo crescendo, ma che segnano per tutta la vita il nostro comportamento e la nostra salute esistenziale.

La vitalità, legata alle prime esperienze di movimento e di sensazione dell'energia vitale,

La sessualità, legata alle carezze e al tipo di contatto fisico ricevuto

La creatività, connessa alla libertà avuta nell'esplorare il mondo e nell’innovare la propria vita

L'affettivà, che dipende dal senso di sicurezza e di nutrimento trasmesso da chi ci ha accudito,

La trascendenza, che dipende dall'avere provato sensazioni di armonia esistenziale e di partecipazione all'ambiente.

Le persone sviluppano nel corso della loro vita tutte queste cinque funzioni fondamentali. Molti, però, ne rafforzano alcune a spese di altre. La Biodanza lavora stimolando le funzioni poco sviluppate per poi integrarle e armonizzarle tra loro.



 

La Pizzica:

Danza e Musica con Gabriele Melendugno

 

                                                    

Un uliveto secolare tra le rughe della terra rossa, fra profumi di brezza marina, un passo dopo l'altro il ritmo-trance della Pizzica ci avvolge e dolcemente entra nel petto, alla ricerca del cuore… Gabriele ci accompagnerà in un percorso immaginifico e visionario attraverso la musica, la danza e il canto salentino. La tarantola o taranta é un ragno velenoso dal cui morso é tratto il termine Pizzica. Il ragno é il simbolo della Madre Terra che riaffiora con i suoi istinti primordiali, e con la danza e la musica riattualizza memorie archetipiche che ognuno di noi porta con se. Andremo a vivere assieme un meraviglioso melange tra Biodanza e il rito della Taranta. La pizzica, o, detta nella sua forma più tradizionale pizzica pizzica, è una danza popolare attribuita oggi particolarmente al Salento, ma che in realtà era praticata sino agli anni '70 del XX secolo in tutta la Puglia centro-meridionale, in Corsica e in Basilicata. Fa parte della grande famiglia delle tarantelle (ma molto più antica di essa), come si usa chiamare quel variegato gruppo di danze diffuse dall'Età moderna nell'Italia meridionale. La pizzica pizzica, dunque, era essenzialmente una danza ludica dei momenti di festa e di convivialità sociale, ma veniva praticata durante i rituali terapeutici dai morsicati (veri o presunti) dalla tarantola Lycosa tarantula.

Oggi potremo definirla una sorta di danza in stato di Trance o “Trance Dance” molto liberatoria, aggregante, divertente e gioiosa.

Le danze che andremo ad apprendere: pizzica de core, danza a scherma.
Alcuni strumenti con i quali avremo modo di dialogare:
Lo strumento utilizzato per accompagnare il rito della danza è il Tamburello leccese che viene suonato con una tecnica particolare, dando il ritmo di base, con la percussione, e un caos ordinato, con i sonagli.
L'Organetto diatonico è un inossidabile strumento della nostra tradizione. Usato per l'accompagnamento, anche questo ha trovato la sua forma solistica, sia nelle Pizziche che nei Canti de' Traineri. L'Armonica a bocca è uno strumento, anticamente molto usato, che sta avendo una sua riscoperta. Lo si ascolta soprattutto nelle Pizziche.
Già dal XIX secolo la pizzica si è legata alle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, ma è accertato che dal XIV sec. in poi musici e tarantolati hanno adoperato per curare e curarsi dal veleno di tarantole e scorpioni le danze locali del periodo, che si sono alternate, succedute, o adattate, lungo il corso dei secoli. Alcune di queste danze (moresca, spallata, catena, pastorale) hanno avuto un'ampia circolazione ben oltre l'area pugliese e lucana, si ritrovano presenti in altre regioni europee.



 


Itinerario fra i sapori, i colori,

i profumi del Salento con Monica Monaco



Esempi di alcune preparazioni che andremo ad apprendere: gli ingredienti sono i prodotti della terra e del mare, con le tante erbe spontanee e il pescato dei due mari. Tra i primi piatti si possono gustare delle tagliatelle unita ai ceci che diventa 'ciceri e tria'.

Le colonne tortili del Barocco ritornano nelle sagne "ncannulate", mentre le orecchiette ricordano i cappelli vescovili condito il tutto con sugo di pomodoro, formaggio ricotta e basilico.

"La taieddhra" è invece pasta con patate, zucchine, pomodori, abbondante cipolla e cozze di mare.

Gli spaghetti col pangrattato e acciughe, la pasta con i frutti di mare, i ceci e fagioli cotti nel tipico contenitore in terracotta, la "pignata", le cicureddhe cicorie selvatiche cucinate insieme alle fave, una focaccia di patate e ricotte ripiene di verdure, chiamata pitta e insaporiti con erbe aromatiche, le cozze moniceddhre, che sono lumache cucinate con pomodorini freschi, baccalà al forno con patate, la scapece, tipica delle feste paesane, si tratta di piccolo pesce infarinato, fritto e cosparso a strati di pane grattugiato aromatizzato con aceto e zafferano, lu purpu alla pignata, polpo cotto in umido, la zuppa di pesce, li pampasciuni, ovvero delle cipolline selvatiche, le pittule, pasta lievitata fritta, sono tra i piatti più antichi e caratteristici della cucina salentina.

Il pane più tipico è la cosiddetta puccia, farcita con le olive, ma anche le frise d'orzo e di grano condite con olio e origano.





Gli Itinerari

questa la proposta degli itinerari, con guida, che si svolgeranno in ogni settimana: le meraviglie di Lecce e Otranto, la città arabeggiante. Spiagge: Torre dell’Orso e le Maldive del Salento.

   


Info e prenotazioni
:

Manuela, cell. 347/55.39.727

Email: manumariamancini@yahoo.it
Sito: www.animediluce.it

 
  Manuela Maria Mancini - web master Arianna Ottolia